Notte prima degli esami

Mi viene da ridere a scrivere il titolo.
Banale. Copiato, stracopiato anzi.
Poco importa, qualcuno ha detto i bravi artisti copiano.
Devo essere sincero, vorrei che invece di scrivere questa piccola riflessione fossi già davanti al mio foglio bianco domani, anzi, oggi tra qualche ora. La paura sale, è naturale, so che scriverò molto meglio stasera di domani, quando mi sembrerà di essere catapultato di nuovo nelle pagine di un libro che la mia mente si ostina a credere già chiuso.
Forse il modo migliore di prepararsi al tema di italiano, qualunque tipologia si scelga, è proprio di scriverne uno a propria scelta e penso che questo sia il momento migliore per farlo.
Considero quindi di essere già a scrivere; mi immagino di avere tuttavia una traccia a scelta, un titolo tutto mio. Penso che sia abbastanza chiaro a tutti il titolo che ho scelto stasera in quanto sono già in mezzo alla stesura del tema, la notte prima degli esami.
Ma qual’è la traccia? Un tema di maturità deve per forza avere una traccia e infatti ne ha una. La mia traccia sono tutti i programmi di tutte le materie dei miei anni di liceo. D’altronde anche se la maturità non richiede più di portare tutti i programmi, la nostra preparazione è ben determinata dal nostro percorso d’istruzione. La notte prima degli esami é altro, non è nè preparazione dell’esame nè inizio di esso, penso piuttosto sia un breve arco di tempo in cui la nostra mente compie il passo più grande della nostra vita, la presa di coscienza della nostra maturità. Ragazzi! Che parole! Non sembro neanche io ad averle pronunciate. Ma pensateci bene, riflettete un attimo, quando avviene davvero questo cambiamento? Ci rendiamo conto che la nostra vita scolastica è già finita? Non nei registri dei professori, ma nelle nostre menti ora vi e solo il desiderio impellente di dimostrare al mondo ciò che siamo, e ciò che siamo diventati in questi anni di scuola. Se non superassimo la maturità sarebbe uguale, nei registri degli insegnanti saremo sempre alunni ma nelle nostre menti i sarà l’idea che noi ciò che dovevamo dimostrare l’abbiamo dimostrato, sia nel bene o in quel caso nel male.
Quanto vorrei che questo fosse già il mio tema d’esame.
Concludo per non stancare troppo le nostre menti prima della prova che ci aspetta domani, lascio solo un augurio a tutti coloro che hanno appena passato questo anno scolastico e si aggingono a urlare a gran voce, e a dimostrare alle commissioni di essere pronti a mettere in gioco noi stessi per dare a tutti il nostro meglio, la vera prova di maturità che siamo tutti chiamati a superare.

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